Author Archives:

About Carlo De Rossi

Carlo De Rossi (Torino, 1972). Educatore professionale con esperienze di progettazione e coordinamento. Consulente in psicologia della scrittura, redattore editoriale e conduttore teatrale attivo in progetti laboratoriali per disabili e adolescenti. Autore dei testi e regista della compagnia teatrale torinese ‘I Mattoni’ (psichiatria) dal 1999 al 2007. Finalista XXVI edizione del Premio Calvino per scrittori esordienti con il romanzo “Il Ventre della Regina” (Edizioni Joker, 2014). Ha pubblicato il manuale "Il Tarocco motivazionale - manuale per l'uso dei tarocchi nel coaching" (Miriagono Edizioni 2013, Pathos Edizioni 2018), la raccolta di pensieri “Diar’Io” (Pathos Edizioni, 2017) e il romanzo “Mortaio” (Pathos Edizioni, 2018). Scrive testi per brani musicali e articoli on line.

Il lavoro (su di sé) nobilita l’uomo


Se il lavoro nobilita l’uomo, il lavoro su di sé – affermazione particolarmente abusata in questo periodo storico – lo è altrettanto (se non di più). Per fare un lavoro su di sé, occorre, una volta chiarito cosa si intende per “lavoro”, avere gli strumenti giusti (cognitivamente parlando), le capacità di astrazione, una certa predisposizione a ‘mettersi in gioco’ (mi scuso per il cliché) e una buona cultura pedagogica.  Lavorare su di sé significa soprattutto fatica, revisione, resistenza alle frustrazioni [...]

Tag:, ,

Il mondo virtuale della rete, manipolazione e contagio emotivo


Sulla piattaforma on-line che ha il nostro volto e i nostri dati, il cervello naviga, registra, si perde. E’ un’isola, o meglio una simulazione di un’isola, adagiata sulla superficie di un mare apparentemente calmo. L’isola ricorda per noi, modifica la struttura neuronale della nostra materia grigia, solletica il narcisismo, amplifica la solitudine illudendoci del contrario,  ci controlla, manipola il nostro pensiero, ci seduce. Siamo prigionieri di uno stato, di un profilo. Nel magazzino in cui abbiamo stipato una quantità invidiabile [...]

Tag:,

Aziende che amano troppo. Dal profitto al capitalismo umano.


Vi fu un tempo in cui avere un lavoro garantiva la felicità. Una felicità che, passando attraverso la stabilità professionale e il riconoscimento economico, grazie alle capacità, al sacrificio o al senso del dovere, permetteva la costruzione di un’identità e lo sviluppo di progetti a lungo termine. Il superamento del concetto di ‘tutela’ e della visione paternalistica dell’azienda, vissuta come seconda casa, come feudo che assicurava sicurezza in cambio di adeguate ore lavoro, ha generato un nuovo capitalismo e ha [...]

Tag:, , ,

La famiglia e il richiamo del passato


Malgrado la sua universalità,  la famiglia assume una notevole varietà di forme nei diversi contesti sociali e culturali nei quali si sviluppa. Che sia la cosiddetta famiglia elementare (chiamata anche nucleare o biologica), costituita dall’unione di un uomo con una donna e dalla loro prole, o la famiglia plurima (unione di più nuclei, detta ‘allargata’), essa sta vivendo un momento di crisi di identità, di confusione e disagio. Alla famiglia di tipo ‘tradizionale’, fondata sull’indissolubilità del  matrimonio, su una precisa [...]

Tag:

Il bullismo, prevaricazione o solitudine?


Il bullismo, ossia l’uso della prepotenza (sia fisica che psicologica) nei confronti di soggetti ritenuti più deboli e agita in ambiente prevalentemente scolastico, attraversa varie ipotesi interpretative, tutte valide se si adotta l’idea che sia necessario integrarle tra loro per fare chiarezza sul fenomeno. Molti studi hanno messo in rilievo il peso dello stile educativo genitoriale, sia esso coercitivo che permissivo, come causa di comportamenti disadattivi. Altri hanno posto l’accento sulla dinamica della classe come responsabile di atteggiamenti antidemocratici. Gli [...]

Tag:, ,

Volontà e disciplina, le chiavi del benessere


L’autocontrollo e la disciplina sono in grado di garantire ad ognuno di noi una vita stimolante ed appagante, se esercitati. La mancanza di forza di volontà nasce spesso da una affannosa ricerca di piaceri immediati a scapito di una gratificazione sul lungo periodo. Gli  esperimenti del professor Roy Baumeister  (docente di psicologia alla Florida State University)  hanno dimostrato che la forza di volontà può essere allenata garantendo un’esistenza migliore, benché oggigiorno le persone siano sommerse da una quantità enorme di [...]

Tag:

Ansia da separazione nei bambini: come gestire il distacco


L’ansia da separazione nei bambini compare in genere intorno agli otto mesi e si accompagna con crisi di pianto e angoscia quando la figura di riferimento (genitoriale o caregiver) si allontana da loro o quando vengono affidati ad una figura estranea. L’ansia da separazione, oltre a testimoniare il rapporto privilegiato instaurato con chi si occupa di loro, è indice di attaccamento e non deve destare particolari preoccupazioni, essendo un passaggio naturale dello sviluppo relazionale dei bambini. Spesso è sufficiente tranquillizzare [...]

Tag:, ,

Star bene…recitando


La recitazione, al contrario di ciò che alcuni credono, non è sinonimo di ‘finzione’. Infatti non esiste un’identità stabile e continuativa nel tempo, essa è solo l’idea di un “Sé attuale” che viene percepito sulla base del ricordo dei Sé precedenti. La costruzione dei personaggi durante l’evoluzione personale è un meccanismo di difesa che l’individuo mette in atto per fronteggiare una nuova situazione. Diventa quindi determinante costruire una personalità multipla che adotti diversi copioni da utilizzare nella quotidianità, una memoria [...]

Tag:,

Siamo tutti matti?


Per quanto riguarda il rapporto tra la società e le malattie mentali, si possono individuare due principali correnti di pensiero, che si distinguono proprio in virtù del fatto che una considera i fatti sociali come le cause dirette malattie mentali, mentre l’altra (Morel) rovescia il rapporto insistendo sugli effetti che le turbe psichiche provocano nella società. Secondo Bastide (antropologo, insegnante all’Università di S. Paolo del  Brasile e alla Sorbona di Parigi, condirettore del Centro di Psichiatria Sociale di Parigi), la [...]

Tag:,

Gocce di.. grafologia 3


(…) mentre la parola scritta indica la capacità di elaborazione del pensiero e le modalità di azione, lo spazio lasciato tra parola e parola simboleggia il momento della riflessione, del ragionamento, della valutazione oggettiva di sé e della propria forza in rapporto alla realtà. Quanto più ampio è questo spazio, tanto più lungo risulta il tempo della valutazione. La gestione dello spazio ha sempre una valenza psicologica; anche nel linguaggio comune diciamo, ad esempio, “mantenere le distanze” o tenere a [...]

Tag: