C’erano le fiabe…ma meglio le favole!


Gli ultimi episodi concreti d’immoralità ci mostrano un mondo senza castelli incantati e magie, dove i buoni vincono raramente. Bisogna svegliarci dalla realtà fiabesca che ci è stata raccontata da piccoli e cercare la morale che stiamo perdendo. Le favole ci aiutano a farlo!
Ci insegnano e commuovono, parlando però di una realtà più tangibile, meno fittizia ed idilliaca.
Nelle fiabe alla fine il male viene sconfitto e tutti vivono felici e contenti. Invece nelle favole non sempre trionfa il bene, ma si parla anche di difficoltà, solo che ci vengono date delle chiavi per affrontare ciò che può capitarci di negativo.

Di seguito riporto delle favole con i relativi insegnamenti.

Favola bulgara

Il cane si recò dalla volpe, nel bosco, e le tenne questo discorso:
- Ti sembrerà impossibile, amica mia, ma non ho più casa. Sono costretto a girare il mondo e a chiedere l’elemosina.
- Che ti è capitato? Avevi un padrone ricco, se non sbaglio; abitavi in un palazzo.
- Un padrone ingrato. Io gli volevo bene. Gli ero sempre attorno, gli leccavo le mani, abbaiavo per manifestare il mio affetto.
Il gatto, invece, chiuso nel suo egoismo, non gli faceva carezze, non rispondeva ai suoi richiami, se ne stava quasi sempre in disparte, misterioso e superbo.
Usciva quando gli faceva comodo, ritornava dopo lunghi giorni di assenza. Ebbene, lo crederesti? Il padrone mi ha scacciato e continua, invece, a ospitare il gatto egoista. Si può essere così ingiusti ? -
La volpe conosceva gli uomini ed era esperta della vita. Non si stupì né si indignò.
- Amico cane, – disse – anche l’affetto, quando non è misurato, può dar noia.
Gli eccessi vanno evitati, anche un affetto troppo enfatico può stancare.

La cornacchia e la brocca

Una cornacchia mezza morta di sete trovò una brocca che una volta era stata piena d’acqua. Quando infilò il becco nella brocca per abbeverarsi, si rese conto che vi era rimasto soltanto un goccio d’acqua sul fondo. Provò e riprovò inutilmente.
D’un tratto le venne un’idea e, preso un sasso, lo gettò nella brocca.
Poi prese un altro sasso e lo gettò nella brocca.
Ne prese un altro e gettò anche questo nella brocca.
Ne prese un altro e gettò anche questo nella brocca.
Ne prese un altro e gettò anche questo nella brocca.
Ne prese un altro e gettò anche questo nella brocca.
Ne prese un altro e gettò anche questo nella brocca.
Pian piano vide l’acqua salire verso di sé e, dopo aver gettato ancora altri sassi riuscì a bere salvandosi la vita.
A poco a poco si arriva a tutto.

Ritengo che i messaggi che le favole ci lanciano siano sempre attuali, veri ed importanti, validi sia per i bambini che per gli adulti.
Sapete che con l’aiuto di alcune favole si può riflettere e, perché no, trovare suggerimenti per affrontare spinose questioni educative? Proprio così! Scoiattoli, principi e principesse, lupacchiotti ci parlano di difficoltà scolastiche, di legami complicati fra genitori e figli e di comportamenti provocatori e ribelli da imparare a contenere e gestire. Questa sì che è una favola!


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L'autore - Maria Giovanna Restelli



Pedagogista

Maria Giovanna Restelli ha pubblicato 3 articoli su GocceDiPsicologia


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