“Il cammino dell’arco” come buon augurio


 “Il cammino dell’arco”, libro di Coelho, tratta di un arco, la nostra vita, di una freccia ovvero l’intenzione che si dirige verso un obiettivo da raggiungere, cioè il bersaglio.

Questo si può calare sul cammino di un nuovo anno scolastico, in cui all’inizio occorre tirare la freccia verso il traguardo del raggiungimento di uno o più obiettivi, personali e poi anche didattici.

Lo scrittore descrive come ci si dovrebbe preparare per scagliare bene la freccia verso il bersaglio e centrare l’obiettivo, ma anche come comportarsi nel caso di un lancio sbagliato, confrontandosi col rischio, con l’imprevisto e con il fallimento.

Scrive Coelho: “Quando si raggiunge una meta, si realizza uno scopo, si deve sempre ricominciare, sfruttando le conoscenze e gli insegnamenti appresi durante il cammino. Se non affronti alcun rischio, non potrai mai conoscere i cambiamenti necessari per migliorare nell’arte. Poiché hai scelto l’obiettivo sei responsabile di ogni tuo fallimento. Sfrutta i momenti negativi per scoprire che cosa scatena le tue paure. Utilizza i momenti favorevoli per trovare il tuo cammino verso la pace interiore.

Ogni insegnante ed ogni alunno, all’inizio di un anno scolastico, deve porsi degli obiettivi ed agire con cura, attenzione e passione per arrivare a conseguirli.

Occorre conoscere sia l’arco, che la freccia e definire il bersaglio da centrare, poi analizzare l’ambiente circostante, con chi si sta condividendo quel tiro e seguire il volo della freccia dal momento in cui viene scoccata fino a quando arriva a destinazione, qualunque essa sia. Significa condividere e confrontarsi fra un’azione e l’altra, pensare ad ogni freccia come a ciascun singolo alunno che si sta dirigendo verso una meta. Noi insegnanti ed educatori potremmo essere gli arcieri e scoccare le frecce verso un bersaglio, però il volo è loro, si può aggiustare il tiro, ma non arrivare a deviare la traiettoria tracciata dalla freccia per condurla dove noi arcieri vorremmo.

Ciascun cammino è a sé, con i suoi aspetti positivi e negativi, ma UNICO. Il protagonista deve essere il bambino o il ragazzo che diventa veramente freccia quando l’arciere lo segue solo con lo sguardo, aiutandolo così a trovare in sé la motivazione per dirigersi verso il proprio traguardo, scegliendo le azioni più efficaci per camminare verso la meta prefissata. Infatti come afferma Coelho “Un maestro non è chi insegna qualcosa, ma colui che sprona l’allievo a dare il meglio di sé per rivelare una conoscenza già insita nel suo animo”.

L’augurio per un nuovo cammino scolastico lo ritrovo in queste parole dello scrittore:

Non fermarti né per timore né per gioia: il cammino dell’arco è un cammino che non ha fine. Il cammino dell’arco è il cammino della gioia e dell’entusiasmo, della perfezione e dell’errore, della tecnica e dell’istinto.”


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L'autore - Maria Giovanna Restelli



Pedagogista

Maria Giovanna Restelli ha pubblicato 3 articoli su GocceDiPsicologia


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