La corsa alla pappa


L’alimentazione del neonato e del bambino si basa su quelle che vengono definite abilità oromotorie, che non sono altro che le competenze motorie relative all’area orale, quindi quella della bocca. Queste abilità si sviluppano a partire sin dall’epoca dello sviluppo nella pancia della mamma, infatti dalla dodicesima settimana gestazionale è possibile osservare nel feto i primi abbozzi dei movimenti di suzione e deglutizione.
La comparsa così precoce di questi movimenti e di queste abilità fa si che quando il bambino nasce esse possano manifestarsi all’interno del riflesso di suzio-deglutizione che permette di attaccare al seno il bambino senza grandi difficoltà nella maggiore parte dei casi.

Fino al sesto mese di vita la maggior parte delle linee guida consigliano un’alimentazione a base di latte. Quindi il bambino viene alimentato al seno o al biberon con alimenti di consistenza liquida. Per scegliere al meglio il biberon è necessario che esso abbia il maggior numero di caratteristiche in comune con il seno materno che rappresenta lo strumento alimentare fisiologico. Prima di tutto prendiamo in considerazione le caratteristiche fisiche: deve avere una tettarella morbida e flessibile, non estremamente lunga o di forme particolari, ma lineare e di caratteristiche simili al capezzolo materno. La superficie alla base della tettarella deve essere ampia e possibilmente dovrebbe riportare le caratteristiche dell’areola del capezzolo materno, ossia presentare dei piccoli rilievi. Quando viene allattato il piccolo riceve una stimolazione gustativa, ma anche tattile e termica sul suo faccino. Ecco quindi l’importanza dell’avere una base della tettarella che sia larga, in questo modo infatti nel momento in cui il piccolo si alimenta il latte scenderà andando ad appoggiarsi sulla superficie che entra a contatto con il faccino del piccolo dandogli la possibilità di avere una importante stimolazione.

Attorno ai sei mesi, chi prima e chi dopo, il piccolo ha appreso così bene questi movimenti che possiamo iniziare ad introdurre cibi nuovi. Inizia il momento dello svezzamento! Rivolgiamoci sempre al pediatra per capire quando è il momento per fare questo passo con il nostro bambino, in modo che possa accettarlo serenamente e viverlo al meglio.Durante lo svezzamento vengono introdotte le prime pappe che si mangiano con il cucchiaino. É un grande cambiamento, non sempre i bambini lo accettano e a volte ci mettono un po’ di tempo. Un consiglio utile è quello di utilizzare per le prime pappe un cucchiaino di silicone. Infatti i bambini sono molto sensibili a livello della mucosa della bocca e delle guance quindi il cucchiaino di metallo potrebbe dare una stimolazione molto forte soprattutto perchè i piccoli non sono abituati a questo tipo di materiale così freddo e così duro. Il silicone è invece un materiale che i bambini già potrebbero conoscere (giochi, biberon) e che comunque è molto meglio accettato dal punto di vista sensitivo.

Da non dimenticarsi che, sempre in questo periodo, cominciano a spuntare i primi dentini e la necessità di avere giochi e strumenti a portata di mano che possano essere facili da mordere per alleviare il dolore è un aspetto ben gradito dalla maggior parte dei bambini!

Durante il periodo della crescita dei denti i piccoli portano tutto ciò che hanno a portata di mano alla bocca e cercano di masticare e mordere per alleviare il dolore e il fastidio. In realtà stanno anche facendo un ottimo esercizio motorio che li porterà ad acquisire completamente la capacità di mordere all’incirca all’età di 8 mesi. É bene quindi proporre giochi che siano adatti alla sua età, dove non ci siano pezzi che si possano staccare, in modo che non siano pericolosi. Se vogliamo fornire qualche stimolazione in più allora possiamo: proporre stimolazioni termiche, usando giochi che possano essere raffreddati o riscaldati e proporre giochi che presentino delle superfici diverse, in modo che il bambino non incontri sempre i medesimi input sensoriali.
Da questo momento dello sviluppo le capacità motorie del bambino sono una corsa in discesa, e noi vedremo il bambino sempre più abile e competente.

A 12 mesi circa diventerà capace di bere da solo dal bicchiere e a due anni sarà in grado di affrontare cibi di consistenza solido-dura.

Abbiamo quindi un piccolo che a tre anni d’età mangerà esattamente come un adulto.

Non dimentichiamoci però che è un percorso di apprendimento, di autoconsapevolezza, di autoconoscenza e di tentativi quindi…..armatevi di tanta pazienza, di una buona lavatrice e…invitateli a provare, date loro cibi nuovi e lasciate che i vostri piccoli imparino a conoscere il cibo!


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L'autore - Michela Rota





Michela Rota ha pubblicato 8 articoli su GocceDiPsicologia