Logopedia: istruzioni per l’uso


Negli ultimi anni si sente sempre più spesso parlare di Logopedia. Dal logopedista vengono inviati neonati, bambini, ragazzi, adulti e anziani.

Ma esattamente… Cosa fa un logopedista? Perché ci devo andare? Cosa devo saper fare?

Queste sono le domande più comuni che è possibile sentire affiancate alla parola logopedia. Un logopedista è un professionista sanitario che si occupa della riabilitazione della comunicazione e della deglutizione. Il suo compito non è quindi guarire o insegnare, bensì migliorare e facilitare. Quando si viene inviati da un logopedista non è dunque perchè si è incapaci, ignoranti o stupidi, ma perchè c’è qualcosa che va migliorato o perfezionato. Spesso la causa che porta all’invio dal logopedista è un motivo che genera qualche difficoltà, qualche paura o qualche vergogna, ma esiste una figura apposita che vi dedicherà il suo tempo ed insieme ad essa, con impegno, è possibile sconfiggere o trovare il modo per superare anche quelle difficoltà che sembrano invalicabili.

Quando si viene inviati dal logopedista il primo approccio con questa figura è rappresentato da una valutazione. Brutta parola. Quello che si fa in questa valutazione non è dare un voto alle vostre capacità e quindi giudicare cosa siete oppure no in grado di fare, bensì è cercare di capire dove sta la vostra difficoltà e quali sono i vostri punti di forza per poterla affrontare e superare. Non è richiesta nessuna preparazione quindi, nessun compito a casa, solo l’esecuzione di qualche semplice test per potervi conoscere meglio nella vostra personalità e nella vostra complessità come persona… perchè non tutti funzioniamo allo stesso modo! Valutazione e test quindi? Sembra di stare a scuola!! Si…è vero… Essendo la logopedia una professione sanitaria afferente alle scienze mediche, essa utilizza termini della medicina che, se vengono considerati nell’ambito della logopedia, che spesso vede la “valutazione” di lettura e scrittura, fanno proprio pensare alla scuola. Ma quando andate dal logopedista, non state andando a scuola! Le abilità che vi vengono richieste vi sembreranno uguali… ma la maestra mette un voto, mentre la logopedista osserva! A volte le prove che la logopedista vi proporrà potranno sembrarvi difficili, ma non state affrontando una verifica, basterà dire che per voi quello è troppo difficile e vi verrà dato un aiuto o proposta un’altra prova. Come abbiamo detto prima la logopedista si occupa di comunicazione, e allora… nessuna paura a comunicare. Dite e tutto sarà più semplice!! La logopedia non ha dunque come obiettivo quello di dare voti o insegnare, ma bensì quello di osservare e aiutare.

Al termine della “valutazione” il logopedista trarrà delle conclusioni, osserverà le prove da voi svolte e a questo punto avverrà la presa in carico. A differenza delle parole precedenti questo termine è molto più esemplificativo del lavoro che svolge questo professionista: non vi curerà ma si prenderà cura di voi, si farà carico delle vostre difficoltà e insieme a voi cercherà di superarle. È questo ciò a cui serve il trattamento logopedico: superare le difficoltà, migliorarsi, trovare delle strategie per rendere alcuni compiti più facili e acquisire fiducia in sè stessi. Il trattamento logopedico vi chiederà di recarvi dalla logopedista diverse volte la settimana per un certo periodo di tempo…

Perchè dura così tanto? Perchè non posso prendere una medicina e tutto guarisce?

A volte il trattamento logopedico può sembrare lungo e inutile, ma bisogna portare pazienza. Abbiamo detto che il logopedista non ha il compito di guarirvi ma di aiutarvi, questo perchè per le difficoltà che vi portano da questo specialista non basta una semplice pillola o un semplice sciroppo… C’è bisogno di impegno, esercizio e tanta volontà. Come tutte le cose che richiedono tempo, a volte può essere richiesta anche un pò di fatica. Non sarà uno sforzo inutile, ogni sforzo infatti sarà ricompensato e rappresenterà un passo verso il raggiungimento dell’obiettivo. Obiettivo, ebbene si, anche questa è una parola che fa parte della logopedia: la presa in carico e il trattamento si indirizzano verso degli obiettivi e proprio come in ogni missione si farà di tutto per raggiungerli! Il raggiungimento degli obiettivi avviene con esercizi, che all’inizio vi potranno sembrare difficili, ma funziona come un allenamento, e allora… Diventerete sempre più bravi! La presa in carico logopedica potrebbe terminare con una valutazione finale per osservare “come stanno” le vostre difficoltà, se ancora ci sono o se sono state definitivamente sconfitte.

Quindi, in sostanza, di cosa si prende carico il logopedista? Chi ci deve andare?

Per l’epoca neonatale solitamente la logopedista si occupa di labiopalatoschisi e di sordità. Per quanto riguarda bambini e ragazzi la logopedista si occupa principalmente di trattare Disturbi del linguaggio, Disturbi dell’apprendimento, Autismo, Deglutizione atipica. Per gli adulti e gli anziani le più comuni motivazioni che portano al trattamento logopedico sono: Disfonia, Afasia, Disfagia, Deterioramento cognitivo, Aprassia. La maggior parte dei disturbi sopra citati non vengono affrontati dalla singola logopedista, ma vengono affrontati in equipe, ossia con la collaborazione di altre figure: medico, psicologo, fisioterapista, terapista della neuropsicomotricità dell’età evolutiva… Questo perchè lavorare insieme significa dare ognuno il proprio contributo, significa confrontare idee e aumentare le proposte. Il risultato di un lavoro di questo tipo non puó che essere il migliore possibile. E allora, esiste una parola chiave per capire cosa sia la logopedia….è semplice….insieme!


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L'autore - Michela Rota





Michela Rota ha pubblicato 8 articoli su GocceDiPsicologia


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